Arsenale del sublime

11. I giganti della montagna©Simone CecchettiChi si avvicina ai Giganti della montagna, l’ultima disarmata opera di Pirandello, fa un’esperienza del sacro. Qui non c’è solo il rovello metafisico, l’angoscia di un uomo (o di una donna) che in tante opere lo scrittore siciliano ha messo in forma. Qui c’è qualcosa di diverso, di terrorizzante. Usando le categorie estetiche di Burke, in questo caso non siamo a contatto con il “bello” ma col “sublime”. E in quanto sublime la parola trascende se stessa, fino a provocare uno sbandamento percettivo e conoscitivo.

Tutto questo Roberto Latini deve averlo sentito a un livello così viscerale da crearci sopra un’opera sulfurea, che come le nuvole evocate sul palcoscenico si “addensa”. Per due ore, Latini si fa attraversare da tutti i personaggi, dal mago Cotrone alla contessina Ilse, non per cercare l’esibizione virtuosa ma per andarsi a conficcare in un punto di luce interiore, abitando da solo quella villa “che ogni notte si mette da sé in musica e in sogno”. Nell’arsenale delle apparizioni ricreato da Fortebraccio Teatro, dove la misterica musica di Gianluca Misiti (che gli è valsa un premio Ubu) e la bella composizione luci di Max Mugnai operano in forsennata armonia con la performance di Latini, tutto quello che accade appartiene al regno mercuriale: il passaggio di un lampadario antico, il movimento del vento, la luce azzurrina che si deposita su un campo di grano dorato… “Voglio immaginare tutta l’immaginazione che posso per muovermi dalle parole di Pirandello verso un limite che non conosco” dice Latini.

Ed è quello che ogni spettatore è chiamato a fare, oltre i significati (il potere reale dei giganti, la minaccia di sopravvivenza per l’arte): spingere il proprio limite oltre lo specchio, là dove, incontrando il nostro doppio, incontriamo le dramatis personae che abitano il nostro inconscio, i fantasmi di coloro che siamo stati e che un giorno saremo. (visto al teatro India di Roma).

Ultimi articoli di

Parliamone

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *