Il paesaggio urbano del futuro

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Costruire un nuovo equilibrio fra uomo e natura, sviluppare modelli urbani sostenibili. E migliorare la qualità della vita nelle nostre città. Sono gli obiettivi che perseguono i progetti premiati a Flormart, il salone del florovivaismo e giardinaggio in programma a Padova dal 9 all’11 settembre (vedi la diretta di LanuovaecologiaTV), nell’ambito del “Concorso internazionale di architettura del paesaggio”.

Il primo premio del riconoscimento, realizzato con il patrocinio del “Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori” e dell’Università degli Studi di Padova, è andato al progetto “Uomini albero” realizzato a Cinisello Balsamo (Mi) dall’agronomo Massimiliano Cecchetto e dagli artisti Daniele Delfino e Blaise Cayol. Il secondo invece a “Jellyfish Barge” di Pnat srl di Firenze e infine il terzo al “Terzo Giardino” di Studio ++, sempre nel capoluogo toscano. Tre esperienze di eccellenza che dimostrano come nelle nostre città sia possibile creare spazi pubblici di qualità nel segno della bellezza, della sostenibilità e della salubrità. «Nel mondo dell’architettura e fra le amministrazioni locali – spiega Giorgio Strapazzon, presidente della giuria – sta crescendo la sensibilità verso il tema dell’integrazione fra paesaggio e strutture architettoniche. Nel nostro territorio abbiamo un’antica tradizione in questo senso, basti pensare alle ville venete, modello di connubio armonioso fra architettura e territorio. A partire da questa tradizione, ma con lo sguardo rivolto al futuro».

La commissione era composta dal presidente di Uniscape Manuel Palerm Salazar, dalla docente del Dipartimento Territorio e sistemi agro-forestali dell’Università di Padova Lucia Bortolini, dalla direttrice della rivista Paysage Novella Cappelletti, da Gianpaolo Barbariol, già Capo Settore del Verde del Comune di Padova e da Daniele Villa, amministratore delegato di PadovaFiere. Due menzioni speciali sono andate al progetto di riqualificazione del Parco degli Stimmatini a Bosco Chiesanuova (Padova) di Fortunato Dal Ben e al progetto culturale “Italian Botanical Heritage” di Ibh. Durante la manifestazione saranno inoltre decretati i vincitori della seconda sezione: otto i progetti selezionati dalla giuria, che verranno presentati in Fiera attraverso uno speciale allestimento.

I progetti vincitori:

Uomini Albero, di Massimiliano Cecchetto e Daniele Delfino
Jellyfish Barge, di Pnat srl
Terzo Giardino, di Studio++

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Un pensiero su “Il paesaggio urbano del futuro”

  1. CONTRIBUTI di PAOLO MANZELLI AL FORUM di : http://www.biodiversitasignificatielimiti.cnr.it/ Sintesi in PP della relazione Vedi:
    https://dabpensiero.wordpress.com/2015/09/13/strategie-di-cambiamento-culturale-e-scientifico-per-favorire-la-crescita-della-living-economy-
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    1.) Contributo per la definizione di un nuovo concetto di biodiversità.
    –> La biodiversita naturale e culturale e’ generata dalla evoluzione della energia di informazione (I) ed è regolata dal :
    PRINCIPIO di FERTILITA’ EVOLUTIVA . .
    vedi: http://www.edscuola.it/archivio/lre/biofisica.htm ; http://www.caosmanagement.it/n62/art62_04.html;
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    2. ) Qual è il valore economico della biodiversità? Quale rapporto esiste tra biodiversità e economia?
    –> L’evoluzione dell’economia è passata da un’era industriale in cui il fattore dello sviluppo economico era la competivita’ e la selezione della biodiversita’ funzionale allo sviluppo di concezione meccanica” . Nell’ era contemporanea della societa della conoscenza la crescita del futuro sviluppo economico globale deve assumere un atteggiamento strettamente colaborativo con la salvaguardia dell’ ambiente e della sua biodiversita’ , cio poiche le risorse naturali sono divenute il primo fattore limitante la sostenibilita dello sviluppo
    Vedi: http://venezian.altervista.org/Scienzarte/37._Crisi_e_superamento_del_meccanicismo.pdf
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    .3. ) Perché e come l’arte, il patrimonio culturale e il paesaggio possono produrre uno sviluppo dell’economia e amplificare le virtù del territorio e il ruolo della storia?
    –> L’ arte moderna ( e.g. “quantistica” ) puo’ animare il cambiamento di paradigma culturale necessario a produrre la nuova direzione dello sviluppo economico e sociale della “Living Economy”.
    Vedi: https://dabpensiero.wordpress.com/2015/08/12/strategie-di-cambiamento-culturale-e-scientifico-per-favorire-la-crescita-della-living-economy/
    16/sett/2015 Firenze

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