Aprile 2016

Il mensile di Legambiente
Il mensile di Legambiente

Speciale Referendum 17 aprile: siamo usciti dal nucleare, ora diamo un taglio al petrolio. Il 17 aprile vota sì al referendum

1986-2016: trent’anni da Cernobly

Un’estate di cambiamento: le proposte dei campi estivi di volontariato ambientale fra azioni utili e condivisioni

 

La Nuova Ecologia, il mensile di Legambiente, dedica il primo piano del mese al referendum del 17 aprile, spiegando perché è importante votare sì e portare l’Italia fuori dal greggio. Ad aprire l’approfondimento è Gianni Silvestrini, direttore scientifico del Kyoto club e di “Qualenergia”, che ribadisce come questa consultazione rappresenti l’occasione per analizzare l’evoluzione del mondo dei fossili, per riflettere sulla debolezza della nostra politica energetica e avviare un profondo ripensamento a partire dalla definizione di una strategia climatica che indichi come raggiungere gli obiettivi al 2030, riflettendo sui percorsi necessari per decarbonizzare l’economia al 2050. Secondo Silvestrini sono tre i settori chiavi sui cui puntare: quello edile con una riqualificazione “deep renovation” di interi edifici e quartieri, con riduzioni dei consumi del 60-80%; il settore dei trasporti favorendo la produzione nazionale dei veicoli elettrici; e quello del solare pensando al raddoppio degli investimenti nella ricerca sulle energie pulite, come l’Italia ha promesso di fare a Parigi insieme a Usa, Cina e altri 18 paesi, aderendo alla “Mission innovation”. Quindi con questo referendum, oltre a difendere i nostri mari, è possibile avviare anche un confronto verso una seria strategia climatica e rilanciare un modello di sviluppo che si è inceppato.

Ad arricchire il primo piano ci sono anche cinque interviste a cinque “testimoni del cambiamento” che credono nella forza e nella vocazione dei territori fatta di turismo, agricoltura, pesca, cultura, sostenibilità ambientale, rinnovabili ed efficienza energetica. Giampaolo Buonfiglio, presidente di Aci pesca (associazione che riunisce le cooperative del settore), Luigi Cavazzoni, presidente di Alce Nero, Antonio Capacchione, titolare di uno stabilimento balneare a Margherita Savoia (Fg) e vicepresidente di Confcommercio balneari, Agostino Re Rebaudengo, presidente di Assorinnovabili e fondatore di Asja e Carlo Carminucci, direttore di Isfort, dalle pagine de La Nuova Ecologia ribadiscono il loro no alle attività estrattive e invitano a votare sì al referendum del 17 aprile, perché “le trivellazioni allontano le risorse ittiche, danneggiano il turismo, comportano rischi d’inquinamento molto forti che minacciano indirettamente anche l’agroalimentare, e contribuiscono in maniera irrisoria al fabbisogno energetico. L’Italia deve abbandonare le fonti fossili e riconvertissi alle rinnovabili, senza perdere tempo e anche nei trasporti si può puntare a soluzione di maggiore efficienza, promuovendo modalità meno inquinanti”. Il primo piano si chiude con un vademecum contenente le informazioni di base sul referendum del 17 aprile, i volantini da ritagliare, fotocopiare e distribuire. C’è poi un breve focus sulle attuali concessioni di estrazione di idrocarburi e per finire un box che racchiude diverse idee per fare propaganda in maniera originale.

Sono passati trent’anni da Cernobyl, il più grave incidente nucleare della storia, una tragedia e una ferita indelebile. A raccontarci la storia di Cernobyl è il dossier de La Nuova Ecologia, a cura di Fabio Dessì e Marco Fratoddi, che accompagna il lettore in un viaggio tra memoria e visioni sul futuro dell’autoproduzione da rinnovabili, attraverso reportage, interventi, interviste e un focus dedicato al mondo letterario, cinematografico, teatrale e fotografico che in questi anni ha raccontato quell’immane tragedia. Il dossier si apre con il reportage di Emanuela Zuccalà su Pripyat, la città fantasma nell’estremo nord dell’Ucraina, dove un tempo alloggiavano gli addetti alla centrale di Cernobyl. I suoi 46mila abitanti furono evacuati solo 35 ore dopo la catastrofe. Lasciarono scritto sulle porte di casa: “Visitatore, non rubare le nostre case. Torneremo presto”. Non tornarono più. A trent’anni di Cernobyl, cinque milioni di persone continuano a vivere nelle zone contaminate tra Bielorussia, Ucraina e Russia.

Il racconto su Cernobyl prosegue con gli interventi di Antonio Cianciullo, Fulvia Fazio, Francesco Ferrante che sottolinea come Cernobyl, oltre a un’immane tragedia, abbia rappresentato il punto di svolta verso le rinnovabili. Quelle rinnovabili, aggiunge Edoardo Zanchini, che oggi superano il 40% dei consumi e continuano ad avanzare. Seguono poi gli interventi a firma di Sergio Ferraris, Angelo Gentili (che racconta la creazione del Centro Speranza e l’impegno di Legambiente), Renata Ingrao, Cecilia Mastrantonio, Gianni Mattioli, Massimo Scalia, Lucia Venturi, Roberta Biagiarelli e le interviste al regista Pol Cruchten, che con il film documentario “La supplication” racconta la tragedia di Cernobyl attraverso la testimonianza dei sopravvissuti; a Andrea Lenzi, presidente della Società Italiana di endocrinologia e a Sara Pizzinato, responsabile campagne su clima ed energia di Greenpeace Spagna. Infine ad impreziosire il dossier, la graphic novel “Stork in Belarus” di Tiziano Angri.

Centinaia di proposte, dall’Italia al Messico, dall’Estremo Oriente all’Africa subsahariana, per fare un’esperienza di crescita, di viaggio e d’impegno sociale a favore dell’ambiente, ma anche un modo per stare insieme, per riscoprire luoghi unici e dedicare una parte delle proprie vacanze estive alla tutela e valorizzazione del territorio. La rubrica In viaggio de La Nuova Ecologia di Legambiente ci fa scoprire i campi di volontariato 2016: quelli per le famiglie, per gli under 18, quelli dai 18 anni in poi e le proposte all’estero con una serie di schede di approfondimento. Non c’è che l’imbarazzo della scelta. Ogni anno sono migliaia le persone che si mettono in gioco e che decidono di contribuire alla salvaguardia e alla valorizzazione del territorio e vivere così un’estate di cambiamento.

La testata è nata nel 1978 con il nome di Ecologia (diventerà La Nuova Ecologia l'anno successivo) insieme ai primi gruppi ambientalisti... Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia
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