Appia Day anche in Campania

Sabato 13 e domenica 14 maggio, prevede le aperture straordinarie di alcuni siti archeologici più significativi, accessibili alla fruizione in un unico itinerario, volto alla scoperta di 20 km di percorso e 2200 anni di storia

appia day

di Raffaella Limone

Il giorno 12 maggio 2017 alle ore 11, presso l’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere, si è svolta la conferenza stampa in vista dell’Appia Day, la due giorni volta alla scoperta delle bellezze archeologiche dell’Appia antica. L’Appia Day – Antica Capua, che si svolgerà sabato 13 e domenica 14 maggio, prevede le aperture straordinarie di alcuni siti archeologici più significativi, accessibili alla fruizione in un unico itinerario, volto alla scoperta di 20 km di percorso e 2200 anni di storia. Il programma dell’evento è stato così introdotto da Michele Buonomo e Francesco Pascale, di Legambiente, che, in quanto associazione nazionale che si occupa di tutela dell’Ambiente e del Patrimonio Storico-Artistico, è stata la principale promotrice di tale evento in collaborazione con la Direzione del Polo Museale della Campania, la Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per le provincie di Caserta e Benevento, l’Università degli studi della Campania, in rete con numerosi partner e associazioni.
Ida Gennarelli, della Soprintendenza Archeologica della Campania, ha così sottolineato l’importanza di partire proprio dall’antica regina viarum, nata, certo, per scopi commerciali e militari, per innescare meccanismi virtuosi e per propagare l’inestimabile bellezza e cultura del nostro territorio; la dott.ssa Antonella Tomeo ha espresso la necessità di partire da un discorso unitario e collaborativo che consenta ai cinque comuni dell’Antica Capua (Santa Maria Capua Vetere, San Prisco, Capua, Curti e San Tammaro) di realizzare una fitta collaborazione per dar risonanza al patrimonio e alla cultura del nostro territorio.
A chiusura della conferenza vi sono stati gli interventi dell’assessore Marinella Giuliano e del Sindaco di Santa Maria Capua Vetere, Antonio Mirra, i quali hanno ribadito l’importanza di fare rete per rilanciare il turismo culturale e la storia millenaria della strada voluta da Appio Claudio Cieco nel 312 a. C. e che ha come tappa mediana, tra Roma e Brindisi, proprio l’Anfiteatro Campano.
Occasioni come queste sono così tappe obbligate per cercare di declinare la bellezza in tutti i suoi sensi e per riuscire a far emergere una nuova possibilità economica per la Campania, che sia soprattutto durevole.

La testata è nata nel 1978 con il nome di Ecologia (diventerà La Nuova Ecologia l'anno successivo) insieme ai primi gruppi ambientalisti... Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia
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