Ancora una volta, insieme al Baobab

Oggi l’ennesimo sgombero della realtà romana. Questo uso illegittimo e sproporzionato della forza è il primo risultato della legge Minniti-Orlando. Come Legambiente siamo vicini ai migranti ed agli attivisti

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Questa mattina avevamo appuntamento al Baobab Experience per incontrare alcuni dei giovani migranti che vivono lì, nell’ambito di una ricerca che stiamo conducendo sulle cause delle migrazioni, in particolare su quelle legate ai cambiamenti climatici ed alle questioni ambientali.

Al nostro arrivo in Piazza Maslax l’abbiamo però trovata completamente assediata dalla polizia e abbiamo saputo dagli attivisti del Baobab che era in corso l’ennesimo sgombero del loro campo autogestito. Questo sgombero, ai danni di una realtà che da anni si occupa in maniera volontaria di fornire accoglienza e supporto a chi altrimenti sarebbe costretto a vivere per strada, questa volta purtroppo è ancora più grave e preoccupante. Oltre a cacciare via tutti infatti la polizia municipale e gli addetti dell’AMA hanno anche smantellato e buttato via ogni cosa. Non solo tende, tavoli, sedie e sacchi a pelo, ma anche i beni personali dei giovani migranti che lì vivevano: documenti, soldi, domande di asilo, tutto.

Questo uso illegittimo e sproporzionato della forza da parte del municipio e delle forze dell’ordine è il primo risultato della legge Minniti-Orlando sulla sicurezza urbana voluta dal governo Gentiloni, che pretende di risolvere i problemi dell’accoglienza, dell’inclusione e del rispetto dei diritti umani trasformandoli in temi di ordine pubblico, come già avvenuto a Milano poche settimane fa.

E’ ancora più grave che si scelga di colpire e sgomberare un presidio fondamentale di solidarietà e volontariato attivo come quello del Baobab, che con mille difficoltà cerca di sopperire alla mancanza di qualsiasi politica per l’accoglienza e l’inclusione sociale da parte dell’amministrazione comunale della sindaca Raggi.

Il nostro rapporto con il Baobab non comincia oggi. Ci siamo conosciuti alla manifestazione “prima le persone, poi i confini” a Roma a dicembre, insieme abbiamo promosso diverse iniziative tra cui un incontro sui migranti ambientali alla Sapienza, e una giornata di volontariato dedicata all’accoglienza e alla solidarietà a marzo durante l’anniversario dei trattati europei.

Come Legambiente siamo vicini ai migranti ed agli attivisti del Baobab e continueremo ad essere al loro fianco nell’impegno per restare umani, di fronte ad un Paese e ad una città che si stanno sempre più imbarbarendo tra paura, indifferenza e repressione.

Responsabile ufficio volontariato internazionale Legambiente e presidente dell'Alliance of European Voluntary Service Organisations. Laureato in Relazioni internazionali Università La Sapienza, è co-fondatore della società Green Eagle, attiva nel campo delle energie rinnovabili e dei progetti ambientali. E' appassionato di montagna e chitarrista rock.
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