Amministrative,
l’ambiente dov’è?

elezioni

Servizio a cura di Elisabetta Galgani e Giuseppe Lavopa

Tra due settimane il ballottaggio alle elezioni amministrative. “La Nuova Ecologia” è andata a spulciare nei programmi elettorali pubblicati nei siti istituzionali dei candidati al ballottaggio. Abbiamo scelto le sfide nelle cinque città principali: Roma, Milano, Napoli, Bologna, Torino. E la sorpresa è che ormai l’ambiente è diventato una parola d’ordine per quasi la totalità dei candidati. Un tema da alcuni declinato nello specifico, per altri una dichiarazione di intenti.

  1. Roma: Virginia Raggi – Roberto Giachetti

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Per la mobilità il programma di Virginia Raggi recita così: “I mezzi pubblici devono avere la priorità, subito corsie preferenziali protette e semafori intelligenti; la bicicletta deve diventare un mezzo sicuro ed efficace attraverso la realizzazione di corsie ciclabili leggere e stalli di sosta. Nuovi investimenti soprattutto sul ferro leggero di superficie e per la manutenzione dell’esistente. Tutte le nuove opere dovranno essere sicure, accessibili ed intelligenti. I disservizi sono arrivati al capolinea”. Sulla questione rifiuti: “Abbiamo in mente un futuro differenziato, con un servizio di raccolta intensificato e domiciliare, nuovi veicoli Ama, isole ecologiche in ogni quartiere e tariffe puntuali. Spazziamo via il malgoverno nella gestione dei rifiuti. Multe più salate per chi tratta Roma come una pattumiera”. Idee anche sul verde di Roma: “Avere parchi e spiagge al livello d’eccellenza delle capitali europee è la vocazione di Roma a 5 stelle: 16.000 ettari di natura protetta, biodiversità, reperti, monumenti, ville e casali. Regole chiare sulle aree verdi e sulle modalità di gestione coinvolgendo la cittadinanza. Per il malaffare la vecchia politica è stata l’ultima spiaggia”. Sull’urbanistica la Raggi lancia una sfida con il blocco dell’ espansione urbana, salvaguardia di quel che resta della campagna romana e nuove regole per recuperare gli abitanti perduti. “Un nuovo Piano che permetta a Roma di avere una rete diffusa di servizi ed agli abitanti dia la possibilità di sentirsi al “centro” in ogni parte del territorio urbano”.

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Secondo Roberto Giachetti il trasporto pubblico locale è lento perché le preferenziali sono troppo spesso intasate. “Per questo ci sono due semplici soluzioni – recita il suo programma –  portare le preferenziali dagli attuali 63 km a 150, cominciando dalla via Tiburtina; Invertire il senso di marcia delle preferenziali, laddove possibili, per scoraggiare definitivamente le infrazioni degli automobilisti incivili. Ancora: “Interverremo sul prolungamento della metro b e completeremo i lavori della linea con tempi, risorse, costi certi. Investiremo su quattro nuove linee di tram, a partire dall’8 sino a Termini e viale Marconi. La pista ciclabile sulla Nomentana è il primo investimento per una Roma ciclabile che guarda al Grab (Grande raccordo anulare delle bici). Lobiettivo per Giachetti sulla differenziata è di passare dal 43 al 65%, la raccolta domiciliare del porta a porta in tutti i municipi, servizi affiancati da isole ecologiche, micro-compostaggio e i centri di riuso e riciclo. Chiuso questo percorso le tasse sui rifiuti potranno scendere del 20%.

2. Milano: Beppe Sala- Stefano Parisi

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Il programma di Beppe Sala sull’ambiente è una dichiarazione di intenti. “La   sostenibilità   –   ambientale,   economica   e   sociale   –   deve   essere   il   faro   che   guida   l’attività   del   Comune:   una  condizione  che  dovrà  attraversare  tutti  i  settori  dell’attività amministrativa. Una città è attrattiva, anche dal punto di vista economico,  se sa guardare al futuro, alle risorse naturali sempre più  scarse e al loro uso parsimonioso. Una città è sostenibile se  è  in  grado  di  costruire  connessioni  ecologiche,  tra  territori e di servizi. Oggi,  la  concorrenza  internazionale  tra  le  grandi  città  metropolitane  si  gioca  anche  e  soprattutto  sulla  qualità  ambientale:  le  scelte  coraggiose  di  tante  grandi  capitali  mondiali, e tra queste New York, Londra, Parigi, Berlino, lo stanno a dimostrare. E le nuove sfide si chiamano lotta ai cambiamenti climatici, sviluppo   della   green   economy,   ruolo   dell’economia  circolare.   Milano   può   e   deve   diventare   un   esempio  nazionale e internazionale di comune sostenibile”.

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“Nella Milano che vogliamo, le persone sono libere di spostarsi in modo rapido, efficiente e sostenibile.Una città vivibile è una città in cui tutti possano contare su un sistema di trasporti esteso, intelligente e integrato: in cui le diverse opzioni di mobilità non siano ‘rivali’ tra loro, ma concorrenti per raggiungere un unico obiettivo: il miglioramento della vita dei milanesi”. Questo è il punto sulla mobilità del programma di Stefano Parisi. Anche sull’inquinamento il programma dichiara: “Nella Milano che vogliamo, le persone non devono essere costrette a uscire dalla città per cambiare aria. Una città sostenibile non è una città che decresce, ma il suo contrario: è una città che fa della protezione dell’ambiente un’opportunità di crescita economica, e della crescita economica una condizione necessaria alla protezione dell’ambiente”. Sui rifiuti:” Una città sostenibile è una città che minimizza il suo impatto sull’ambiente, riciclando i suoi rifiuti e valorizzandoli come materia prima”. Parisi vuole una Milano più verde: “lavoriamo per una Milano in cui c’è spazio per nuovi parchi urbani, grandi e piccoli,Nella Milano che vogliamo, gli spazi verdi sono un naturale complemento allo sviluppo della città”. Ed infine, ce n’è per tutti anche per gli animali. “Nella Milano che vogliamo, la città è a misura degli animali e dei loro padroni. Una città vivibile sia per gli animali che per i loro padroni è una città dove ci sono spazi verdi sufficienti alla fruizione di tutti e dove i diritti degli animali sono tutelati”.

3. Napoli: Luigi De Magistris – Gianni Lettieri

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Il sindaco uscente e la sua coalizione lavoreranno ancora sugli interventi già avviati nella scorsa consiliatura. «Completeremo – si legge sul sito sindacopernapoli.it – quanto non si è potuto fare per indisponibilità di risorse, grazie alla odierna migliore condizione patrimoniale del Comune, favorita dall’azione politica di de Magistris». La gestione dei rifiuti punterà alla valorizzazione delle materie prime-seconde che derivano dal riciclo e si etenderà la raccolta differenziata porta a porta in tutta la città; continuerà l’opposizione agli inceneritori, a favore delle bonifiche e della costruzione dei digestori anaerobici. In caso di vincita, De Magistris incentiverà l’efficienza energetica di edifici pubblici e privati e promuoverà l’elettrificazione del porto. La tutela dell’ambiente favorirà anche buone pratiche sociali: saranno ridotte le tasse per coloro che denunciano l’abbandono incontrollato di rifiuti; i prodotti degli orti urbani saranno distribuiti alle famiglie meno abbienti. «Gli Orti serviranno, oltre ad abbattere l’esclusione sociale, come strumento didattico a favore dei più piccoli».

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L’imprenditore campano, a capo di una coalizione di centro-destra, ha raccolto dai cittadini oltre 35mila proposte, che costituiscono l’ossatura del suo programma elettorale. Lettieri mira a migliorare la qualità dell’aria cittadina, con interventi sulle fonti di inquinamento. “Subito elettrificazione del porto e rinnovo del parco di mezzi pubblici”, recita il cartello elettorale #ariapulita pubblicato sul sito del candidato. Sarà incrementato il numero di autobus nuovi circolanti, per dimezzare i tempi di attesa alle fermate e rimodulare le Ztl sulle esigenze di cittadini e commercianti. Sul fronte rifiuti l’impegno è, in tre anni, di potenziare la raccolta differenziata porta a porta, eliminare i cassonetti e realizzare tre impianti di compostaggio.

4. Bologna:  Virginio Merola – Lucia Bergonzoni

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“Andiamo avanti, insieme” è il documento programmatico presentato dal sindaco uscente di Bologna. «Il territorio cittadino – si legge nel capitolo riservato alle politiche ambientali – è molto variegato, da un punto di vista orografico e ambientale. Da queste differenze può nascere un sistema efficiente e solidale che, in prospettiva, potrà costituire un’importante risorsa anche dal punto di vista economico». Il candidato PD prevede collaborazioni con enti di ricerca e operatori del settore ambientale. Si punta ad incrementare il verde urbano con la creazione di orti sociali, oltre a trasformare le aree militari, ferroviarie e private dismesse. A sostegno delle attività agricole, fondi di prevenzione contro il dissesto idrogeologico. Prevista anche la messa in sicurezza delle reti idriche metropolitane, con progetti di re-infiltrazione delle acque piovane, accordi fra settori economici che fanno uso di risorse idriche, politiche di contrasto ed educazione contro lo spreco delle risorse idriche. Un’Agenzia per l’energia potrà accompagnare la città verso gli obiettivi della COP21, cioè la riduzione delle emissioni inquinanti entro il 2020. La raccolta differenziata porta a porta, sempre secondo il programma di Merola coinvolgerà anche i cittadini residenti al di fuori del centro storico: ciò consentirà il pagamento di una “tariffa puntuale” sui rifiuti, legata quindi alla quantità di  rifiuti prodotti e non più alla metratura dell’immobile.

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——-NON PERVENUTO——-

5. Torino: Piero Fassino – Chiara Appendino

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Torino città dei fiumi è il profilo che il sindaco uscente immagina per il capoluogo piemontese. Sarà lanciato un programma di riqualificazione delle sponde e delle aree verdi di Dora, Stura, Sangone e Po. Fassino si impegna a completare il progetto Corona Verde, che prevede il collegamento di tutti i parchi che avvolgono la città. Tutte le trasformazioni urbane dovranno prevedere una quota verde, cioè una parte del suolo adibita a verde cittadino. Tutta la Città Metropolitana adotterà il Regolamento sulla collaborazione per la cura, la gestione e la rigenerazione dei beni comuni urbani. Saranno facilitate le scelte economiche che si basano su recupero, riuso ed efficienza: sgravi fiscali per le azioni rivolte al riuso; rimborso IMU per chi investe su edifici ad alta efficienza energetica; “zero rifiuti a tavola” per invitare i cittadini all’asporto di porzioni di cibo non consumate nei ristoranti.  

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La candidata 5 stelle ha dedicato all’ambiente una tappa del suo tour elettorale. I cittadini hanno formato un gruppo di lavoro, per definire progetti di lavoro sul tema. La sfida di Chiara Appendino è di trovare un equilibrio tra gli stili di vita dei torinesi e l’impatto che tali stili hanno sull’ambiente. Nella gestione dei rifiuti, i pentastellati puntano all’obiettivo rifiuti zero, incentivando la raccolta differenziata porta a porta, il recupero di materiali usati ed il commercio di prodotti sfusi (negozi senza imballaggi). Un Piano del Verde sarà dedicato alle strategie di gestione di parchi, aree verdi e fasce fluviali, per renderli maggiormente fruibili ai cittadini e alle associazioni. Previste anche attività di monitoraggio ambientale e di mappatura dei siti a rischio inquinamento: “Renderemo i cittadini partecipi dei problemi ambientali. Forniremo le informazioni necessarie agli amministratori per attuare gli obiettivi del programma”.

 

La testata è nata nel 1978 con il nome di Ecologia (diventerà La Nuova Ecologia l'anno successivo) insieme ai primi gruppi ambientalisti... Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia
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