Allarme bestiame nelle zone del sisma

pecore-neve-angeli-azienda

Di notte il termometro segna anche -10 gradi sui Monti Sibillini coperti di neve, e «nei territori colpiti dal sisma la situazione degli animali è drammatica. Gli allevatori non sanno dove ricoverare mucche, maiali e pecore, costretti a stare fuori al freddo, con il rischio di ammalarsi e morire, o nelle strutture pericolanti». È l’allarme lanciato da Acquasanta dal presidente della Coldiretti di Ascoli Fermo, Paolo Mazzoni.

L’iter burocratico per l’accertamento degli allevatori che hanno diritto alle strutture mobili e i ritardi nella posa di quelle già approvate stanno causando gravi disagi. Bisogna far presto, dicono gli allevatori, e velocizzare «il percorso per l’arrivo delle strutture, risolvendo al contempo i problemi nell’allaccio dell’energia elettrica e dell’acqua, senza le quali le stalle non possono ospitare adeguatamente gli animali».

A Bolognola e Ussita di notte la colonnina di mercurio è scesa a -8 gradi, -6 ad Arquata, -3 ad Acquasanta, e in questi giorni le temperature restano ancora sotto lo zero o attorno a 1. «Dobbiamo recuperare i ritardi nella consegna delle stalle mobili e salvare gli animali che rischiano di morire per il freddo, con le temperature scese ampiamente sotto lo zero» ha detto.

La testata è nata nel 1978 con il nome di Ecologia (diventerà La Nuova Ecologia l'anno successivo) insieme ai primi gruppi ambientalisti... Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia
Ultimi articoli di

Parliamone

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *