Ritorno alle fontane

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Blupura, un’azienda marchigiana, ha trovato una soluzione al consumo di plastica riprendendo dei gesti antichi, andati ormai perduti. Si torna quindi a prendere l’acqua alla fontana, ognuno con i propri contenitori. «Nonostante la nostra azienda sia italiana siamo nati come un’azienda internazionale e l nostro obiettivo ora è quello di espanderci anche in Italia» racconta Marco Federici dell’ufficio commerciale della società. Queste fontane pubbliche, comunemente conosciute come “casette dell’acqua”, cono collegate alla rete idrica comunale. Le fontane Blupura hanno dei filtri a carbone attivo che rimuovono il cloro, i metalli pesanti e tutte le particelle superiori a 0,5 micron che viaggiano nelle tubature. La struttura è fatta di acciaio per uso alimentare, unico materiale con cui l’acqua entra a contatto, in modo da evitare contaminazioni, ma anche alterazioni nel gusto. Oltre a questi accorgimenti, all’interno della fontana è presente una lampada UV, la cui luce ha un effetto battericida. Una piccola luce UV è posizionata anche sul foro d’uscita per evitare retrocontaminazioni. I vantaggi sono un’acqua più sicura e controllata e un deciso calo della produzione di plastica da smaltire.  

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