Al via l’Anno dei borghi

20170215_111755
 
Nell’Anno internazionale del turismo sostenibile, l’Italia punta sulla bellezza, l’arte, i paesaggi e il buon vivere dei borghi italiani, inaugurando oggi a Castel Sant Angelo l’Anno dei borghi, proclamato dal ministero dei Beni culturali e del Turismo. 
 
Un’occasione per valorizzare l’Italia dei piccoli comuni, far conoscere la loro storia, cultura e tradizione e per i turisti di riscoprire territori, radici e nuove proposte di viaggio. Ma soprattutto un percorso istituzionale e territoriale per innovare la proposta delle destinazioni e dei prodotti turistici e dare concretezza e visione di insieme a un piano strategico del Turismo italiano che ha preso avvio l’anno scorso dopo un importante processo partecipativo nato agli Stati generali di Pietrarsa. 
 
Il peso economico che può avere l’industria del turismo su queste aree, a forte disagio insediativo, è importante: basti pensare che nel 2016,  l’indice di internazionalizzazione nei borghi si attesta intorno al 30%, secondo uno studio presentato dalla Regione Emilia Romagna capofila del progetto europeo “Viaggio italiano” che tiene in rete le regioni e da cui prende avvio il piano operativo del Mibact. Sempre nel 2016 sono stati 15 milioni i turisti attratti nei borghi con un indotto di 950 milioni di euro sul territorio. 
 
Un prodotto spesso solo potenziale su cui è necessario costruire una strategia integrata  per promuovere l’Italia minore, per sviluppare anche con Enit un sistema di promozione coordinata per essere più conosciuti nel mondo e proporre un prodotto di turismo esperenziale.
 
È proprio questa la direzione dell’orientamento della domanda che indica come fattore principale di attrattività la way of life, l’autenticità, la proposta esperienziale oggi promossa da Enit con l’#italianvillages che solo alla prima settimana di lancio ha avuto migliaia gli scambi sui social in tutte le parti del mondo.
Per dare concretezza al percorso del Mibact é stato insediato il Comitato per i borghi turistici italiani a cui partecipa anche Legambiente, che darà avvio all’elaborazione di linee guida e modelli per favorire l’organizzazione di un Forum nazionale sui borghi per realizzare l’Atlante dei borghi d’Italia e lanciare il riconoscimento annuale di borgo smart per la comunità locale dimostratasi più attiva nell’ambito dell’innovazione dell’offerta turistica.
Ultimi articoli di

Parliamone

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *