L’accoglienza amica del pianeta

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Dieci agriturismi d’eccellenza, che coniugano la qualità ricettiva con il miglior utilizzo delle risorse. Fra ristrutturazioni all’insegna della bioedilizia, elettrodomestici in condivisione e produzione di energia da fonti rinnovabili. Sono quelli che emergono dalla ricerca Agriturismi amici dell’ambiente realizzata dall’associazione Terranostra di Coldiretti insieme a Nuova Ecologia coinvolgendo più di cento strutture su scala nazionale. «Anche le aziende agrituristiche possono contribuire all’abbattimento delle emissioni climalteranti garantendo, oltre alla qualità dell’accoglienza, una gestione coerente con i bisogni del territorio e del pianeta – spiega Alessandro Chiarelli, presidente nazionale di Terranostra – Per questo vogliamo portare in evidenza le realtà che s’impegnano di più in questa direzione, sapendo che si tratta di un aspetto al quale i visitatori prestano sempre più attenzione». La ricerca nel suo complesso (vedi il box a pag. 89) mostra un sistema molto dinamico, a conferma che le strutture rurali possiedono una propria vocazione verso la gestione sostenibile e possono rappresentare altrettanti luoghi di educazione verso pratiche virtuose. Ecco le tre strutture in testa alla graduatoria.

Primo Classificato

sangiovannialmonteSan Giovanni al Monte
Strada San Giovanni 76
06050 Collazzone (Pg)
sangiovannialmonte.it
info@sangiovannialmonte.it  0758701479

Nel Parco naturale dell’Umbria si trova l’agriturismo San Giovanni al Monte. A Collazzone, fra Perugia e Todi, sopra una collina ricca di olivi, viti e cipressi, Elena Pennacchi ci parla della sua attività: «L’idea è nata dieci anni fa, quando con la mia famiglia abbiamo deciso di ristrutturare il casale di mio padre. All’inizio era un hobby, oggi è diventata la mia vita». I materiali utilizzati per ristrutturare il casale sono prevalentemente il legno per il tetto e le pianelle in cotto fatte a mano per il pavimento. Elena ha voluto inoltre uno spazio dedicato alla trasformazione dei prodotti agricoli, ristrutturando i vecchi magazzini.
«I clienti possono mangiare i nostri prodotti dell’orto e non mancano la pasta fatta in casa o i prodotti del forno aziendale. Abbiamo un laboratorio per produrre la torta al testo e quella al formaggio, con cui partecipiamo ai mercati di Campagna amica, dove acquistiamo i prodotti a km zero che non produciamo». La torta al testo è un tipo di pane che deve il nome alla pietra rovente, il testum, dove viene posto l’impasto a cuocere. La torta viene mangiata da sola, come sostituto del pane, oppure tagliata a spicchi, aperta a metà e farcita. «Uno dei piatti preferiti dei nostri ospiti è il “cinghiale alla cacciatora”, uno spezzatino con alloro, olive e pomodoro, servito con verdura cotta».
Gran parte del lavoro giornaliero è dedicato alla coltivazione dei cereali e alla cura del frutteto e dell’uliveto. Le olive sono raccolte a mano e macinate subito dopo la raccolta, dalla seconda metà di ottobre fino ai primi giorni di novembre.
Per gli sportivi è possibile utilizzare la piscina, fare passeggiate a cavallo o camminare lungo i percorsi segnalati intorno all’agriturismo. Elena è convinta che l’agriturismo non debba limitarsi a offrire prodotti di qualità ma adottare buone pratiche per il rispetto del pianeta. «Noi siamo attenti alla  raccolta differenziata, utilizziamo carta riciclata e lampade a basso consumo, recuperiamo l’acqua piovana in cisterne per l’irrigazione, riducendo le monodosi».

Secondo Classificato

Le Campestre  1072

Le campestre
via Buonomini, Castel di Sasso (Ce) lecampestre.it
lecampestre.it
info@lecampestre.it
 0823878277
 
C’è chi ha deciso d’investire nella propria terra riscoprendone l’autenticità dei sapori, del lavoro, della natura. È il caso della famiglia Lombardi, che tra le colline del Casertano ha realizzato la propria azienda agrituristica. In controtendenza rispetto a quanti hanno lasciato i piccoli comuni per trovare lavoro fuori, Liliana e Francesco Lombardi sono tornati. «In Belgio ci mancavano il sole, i silenzi e i colori della campagna. I nostri pascoli e la terra che produce ricchezza», raccontano. E così, col supporto del figlio Manuel, la famiglia Lombardi ha scommesso sul biologico, riproponendo agli ospiti piatti ricchi di tradizione, storia e cultura. «Ogni nostra ricetta è legata a un episodio, a una storia vissuta, a qualcosa che si è toccato con mano. A partire dal pane nero e dalla pasta fresca prodotti grazie alla farina integrale, ottenuta dal nostro grano. Dalle enormi distese della propria vigna (circa 5 ettari) si ricava il vino Casavecchia e grazie a un piccolo frutteto si possono assaporare le rarissime pere volpine, le pere mastantuon’ e quelle prosutt’, le ciliegie maggiaiole e quelle facc’ ‘e donna, le mele limoncelle, le annurche, le prugne San Giovanni. Particolare attenzione viene data agli animali perché dai maiali neri casertani si ottengono i salumi e dalle mucche il latte sempre fresco, ma ciò che ha reso Le Campestre un’azienda di qualità e conosciuta nel territorio italiano è il formaggio Conciato romano. «È prodotto con il latte delle oltre duecento pecore che abbiamo nella nostra azienda – spiega Manuel – Il formaggio viene stagionato nelle anfore per un periodo fra sei mesi e due anni, poi conciato con una miscela di olio d’oliva, aceto e vino Casavecchia, piperna e peperoncino. È un formaggio con una lunghissima tradizione, gli esperti ritengono che sia il primo italiano». Il Conciato romano, dopo anni di abbandono, sta conoscendo oggi un rinnovato interesse, tanto da essere diventato presidio Slow Food, l’unico della provincia di Caserta ad essere incluso nell’elenco regionale dei prodotti tradizionali della Campania.

 

Terzo Classificato

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Arcadia
via Cornetta 491
Poggetto di San Pietro in Casale (Bo)
arcadia-agriturismo.it
arcadia_bb@libero.it
051 813176

Ho deciso di convertire l’azienda di famiglia a colture biologiche perché sono convinto che un utilizzo più rispettoso della terra è una scelta di civiltà e un impegno concreto per lasciare un ambiente sano alle future generazioni». A raccontarlo è Gabriele Giorgi, che dal 2005 gestisce l’agriturismo Arcadia nella campagna fra Bologna e Ferrara, non lontano da zone naturalistiche di pregio come il bosco della Panfila a Sant’Agostino. Negli anni l’azienda è diventata sempre più multifunzionale. Così oltre alla coltivazione di prodotti biologici, sui 7,5 ettari di terreno sono presenti erbe mediche, vigneti, frutteti, asparagi, orticole ed erbe officinali. Si possono degustare i prodotti da forno preparati con farine di grani antichi macinate a pietra e le confetture. Anche il vino è decisamente biologico. «La ristorazione ha ottenuto il marchio di qualità dalla Camera di commercio di Bologna – racconta Gabriele – Per questo posso dire a distanza di dieci anni, con soddisfazione, che puntare sulla qualità degli alimenti è stata una scelta giusta anche dal punto di vista economico». L’agriturismo è un punto di riferimento per chi ha esigenze particolari nella scelta della dieta. Vengono serviti infatti piatti vegetariani, vegani, celiaci. E non mancano i piatti rivisitati della tradizione bolognese. Nel tempo libero gli ospiti possono scegliere fra le attività da svolgere in agriturismo o escursioni nei paesi e nelle città vicini. In azienda gli ampi spazi esterni sono attrezzati per giochi destinati ai bambini, per passeggiate sul sentiero dei frutti antichi o al macero (uno specchio d’acqua che negli anni ‘50 e ‘60 serviva per macerare la canapa). Possono anche scegliere di partecipare a corsi di cucina, di lavorazione dell’argilla e in autunno alla vendemmia. All’esterno, poco lontano dall’agriturismo, si può partecipare ad escursioni nell’oasi naturalistica della Bisana, nel bosco della Panfilia e alla Rizza, aree protette famose per le 212 specie di uccelli che vi nidificano. Questi paradisi della natura possono essere raggiunti anche con le biciclette messe a disposizione dall’azienda. Gli appassionati d’arte possono invece visitare il Magi e la Pinacoteca civica di Pieve di Cento, mentre per chi è appassionato di astronomia c’è il planetario del Museo del cielo e della terra a San Giovanni in Persiceto.

La top ten

Ecco i dieci migliroi agriturismi premiati per l’eccellente gestione delle risorse energetiche

1.    San Giovanni al Monte
    Collazzone (Pg)
    www.sangiovannialmonte.it
2.     Le Campestre
    Castel di Sasso (Ce)
    www.lecampestre.it
3.     Arcadia
    San Pietro in Casale (Bo)
    www.arcadia-agriturismo.it
4.    Larica Borgo Deodato
    Enna
    www.borgodeodato.it
5.    Tenuta San Marcello
    San Marcello (An)
    www.tenutasanmarcello.net
6.    Agriturismo Carbona
    Castel Vetrano (Tp)
    www.agriturismocarbona.it
7.    Torre Mannella
    Città Sant’Angelo (Pe)
    www.torremannella.com
8.    Agricantus 2000
    Capoterra (Ca)
    www.agricantus2000.com
9.    Valle Ofanto
    Rapone (Pz)
    www.valleofanto.com
10.    Casa Nuova
    Rivergaro (Pc)
    www.casanuovaniviano.it

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