A Roma in marcia per il clima

Marcia per il climaQuella del 21 settembre 2014, con 300mila partecipanti soltanto a New York e 700mila nel mondo, ha fatto notizia più del vertice Onu sul clima che si teneva contemporaneamente nella Grande mela. E adesso, alla vigilia della Cop21 che si apre lunedì a Parigi, in un contesto molto diverso da quello che si auspicava prima del 13 novembre, si spera di andare oltre. O quantomeno di lanciare un segnale di forte presenza civile nelle piazze globali (al netto della Capitale francese, dove ogni manifestazione è stata annullata). Perché insieme alla paura si sconfiggano anche i veti incrociati fra i governi e il conservatorismo economico che ha impedito, fino ad ora, di varare un protocollo vincolante contro le emissioni che sostituisca quello di Kyoto, ormai in esaurimento. Domenica 29 novembre è la giornata della Global climate march, la mobilitazione convocata da movimenti, sindacati, gruppi religiosi, studenti, organizzazioni della società civile e cittadini per chiedere una svolta al negoziato internazionale le cui fasi preparatorie non hanno certo brillato per concretezza.

Così fra San Paolo e Nuova Delhi, passando per Kampala, Melbourne, Ottawa e Tokyo, per citare soltanto alcune tappe della giornata, saranno in migliaia a scendere in piazza nel segno della giustizia climatica proprio all’indomani dell’ennesimo allarme lanciato stavolta dalla “World Meteorological Organization” che conferma come il 2015 sarà con ogni probabilità l’anno più caldo da quando si effettuano le misurazioni con un incremento della temperatura ormai quasi certamente oltre la soglia psicologica di 1 C° al di sopra dei livelli preindustriali.

In Italia la manifestazione è convocata dalla Coalizione italiana clima (www.coalizioneclima.it) cui aderiscono oltre 150 soggetti fra organizzazioni nazionali e locali della società civile, movimenti per la solidarietà internazionale e la difesa dei diritti umani, associazioni ambientaliste, confessionali, sindacati, movimenti sociali ed enti locali. A Roma l’appuntamento principale con un corteo per il clima e per la pace che partirà alle ore 14.00 da Campo de’ Fiori e si concluderà due ore dopo in via dei Fori imperiali con un concerto insieme a Bandabardò, Dolcenera, Meganoidi, Têtes de Bois, Kutzo, Sandro Joyeaux e molti altri introdotti, sul palco alimentato dall’impianto fotovoltaico di Ecoluce, da Massimo Cirri e Sara Zambotti.

Sarà l’inizio di una campagna d’attenzione che passa soprattutto per i social (lo storm organizzato lunedì dalla Coalizione ha portato #marciaperilclima in vetta al Twitter trend) e che mantiene inalterata la propria ambizione, nonostante l’impossibilità di organizzare a Parigi gli altri eventi previsti: dimostrare che la società civile svolge un ruolo non meno importante delle diplomazie nell’evoluzione globale verso l’economia low carbon.

Marco Fratoddi ha diretto La Nuova Ecologia dall'aprile 2005 all'ottobre 2016. Contatti: marco.fratoddi@tiscali.it, 3357417705
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