Rockefeller abbandona il petrolio

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La famiglia Rockefeller abbandona gli investimenti nel petrolio. «Siamo orgogliosi di annunciare l’intenzione di disinvestire dai combustibili fossili. Tale processo sarà completato il più in fretta possibile. La comunità globale sta lavorando per abolire l’uso di combustibili fossili. Non ha più alcun senso – sia dal punto di vista finanziario che da quello etico – continuare a investire in questo tipo di società». È l’impegno preso e comunicato a fine marzo dagli eredi della famiglia Rockefeller, non di certo un gruppo di ecologisti e ambientalisti, ma di persone che dal petrolio hanno tratto profitto.

I consulenti finanziari del Rockefeller Family Fund hanno avuto l’incarico di eliminare dal portafoglio azionario tutti gli investimenti nella compagnia petrolifera ExxonMobil e nelle società che trattano carbone, gas e sabbie bituminose e di incrementare ulteriormente il settore “Investimenti socialmente responsabili”. Una seconda fase di disinvestimento riguarderà l’eliminazione di alcuni fondi misti presenti nel portafoglio gestito da terzi e non direttamente dai magnati americani. «Emergono prove –  spiega il Fondo – che suggeriscono che la società (ExxonMobil, ndr) abbia lavorato dagli anni Ottanta per confondere l’opinione pubblica sull’avanzamento del cambiamento climatico. Contemporaneamente spendeva milioni per rafforzare le sue infrastrutture contro le conseguenze dello stesso cambiamento climatico e cercava nuove opportunità di esplorazione mentre i ghiacci dell’Artico si ritiravano».

«La condotta di Exxonmobil – aggiungono gli eredi Rockfeller – è da considerarsi moralmente inaccettabile». I petrolieri americani fanno riferimento all’inchiesta che la Procura generale di New York ha aperto nel novembre 2015 per indagare su presunte frodi finanziarie. Secondo l’accusa, dalla fine degli anni ’70 a quella degli anni ’80, ExxonMobil finanziò alcuni gruppi che cercarono di contrastare le conclusioni a cui la scienza sul clima stava giungendo. In particolare, le autorità giudiziarie indagano per capire se ExxonMobil abbia messo adeguatamente in guardia gli investitori sulla necessità di limitare nel tempo l’uso di combustibile fossile.

Nella loro nota stampa, i Rockefeller hanno citato anche la dichiarazione di intenti sottoscritta durante la Cop21 di Parigi. «Invece di cercare ulteriori fonti di combustibili fossili – scrivono – se vogliamo che l’umanità e gli ecosistemi naturali abbiano una speranza di sopravvivere e prosperare nei prossimi decenni, dobbiamo lasciare nel sottosuolo la maggior parte delle riserve (fossili) già scoperte». La decisione dei Rockefeller concorda con le recenti tendenze del mercato globale dell’energia. Un rapporto curato dall’Unep con il supporto di Bloomberg riferisce che, nel 2015, i finanziamenti alle fonti pulite sono risultati oltre il doppio di quelli riservati ai combustibili fossili.

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