Cure di natura

Wild_rose_flower

Nel mese di dicembre la natura è assopita ma continua a regalarci frutti spontanei ottimi per contrastare i mali di stagione. Una delle piante selvatiche più efficaci è la rosa canina (Rosa canina L.) che produce frutti ricchi di composti flavonoidi antiossidanti, vitamina C e sostanze anti infiammatorie e antiallergiche. L’arbusto di questa pianta molto diffusa nelle zone temperate di Africa, Asia ed Europa, è alto anche tre metri, con fusti legnosi cadenti su cui sono innestate spine robuste e numerose foglioline dentellate.

I fiori hanno petali bianco rosacei e fioriscono da maggio a estate inoltrata. I falsi frutti carnosi (cinorroidi), simili per forma a un’oliva, hanno un bel rosso vivace e sono davvero un concentrato di salute. Oltre agli antiossidanti e antinfiammatori, questi frutti stimolano la diuresi, potenziano il sistema immunitario, rafforzano il sistema circolatorio, hanno un leggero effetto antistaminico, sono utili nelle infezioni delle vie respiratorie e abbassano i livelli di colesterolo.

Si possono preparare decotti con i frutti puliti ed essiccati, tinture e persino confetture, con circa 600 grammi di zucchero per ogni chilogrammo di frutti puliti e privati dei semi e della peluria interna e l’aggiunta del succo di un limone. Grazie all’alta percentuale di pectine nei frutti non è necessario aggiungerne. Non esageriamo però con il consumo o evitiamolo soprattutto se stiamo assumendo farmaci. I composti presenti all’interno di questi meravigliosi frutti interagiscono, infatti, anche con i più banali antiacido usati per le patologie gastriche, fino a pesanti interazioni con psicofarmaci e anticoncezionali.

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