“A 5 mesi dal sisma completate 2 stalle su 370”

366014_stalladanneggiataesterno_ralf

A cinque mesi dal sisma sono due le stalle mobili completate sulle 370 necessarie per gli allevatori terremotati, ovvero lo 0,5 per cento del totale, mentre mancano all’appello anche 150 moduli fienile, necessari per stoccare il foraggio per gli animali. A denunciarlo è la Coldiretti Marche, nel tracciare un bilancio nelle campagne colpite dal sisma iniziato il 24 agosto scorso, sulla base dei dati forniti dalla Regione Marche. Un inaccettabile ritardo che sta facendo salire il conto degli animali morti e feriti  nelle zone terremotate con gli allevatori che non sanno ancora dove ricoverare mucche, maiali e pecore, costretti al freddo, con il rischio di ammalarsi e morire, o nelle strutture pericolanti che stanno cedendo sotto il peso della neve e delle nuove scosse, mentre si è dimezzata la produzione di latte. Ai danni materiali e alla perdita di vite umane si somma dunque una vera e propria strage di bestiame in una situazione in cui solo nelle Marche, denuncia la Coldiretti, si contano seicento mucche e cinquemila pecore al freddo nelle neve senza ripari, per i ritardi accumulati, aggravati dal maltempo. E intanto si registrano con la neve nuovi crolli e difficoltà per garantire l’alimentazione degli animali, ma anche per le consegne con quintali di latte che si è stati costretti a gettare a causa delle difficoltà di circolazione.  “Davanti ad un disastro annunciato ci muoveremo per individuare le responsabilità e agire di conseguenza insieme ai nostri allevatori – spiegano il presidente di Coldiretti Marche, Tommaso Di Sante, e il direttore Enzo Bottos -. Serve una accelerazione nella realizzazione delle opere per mettere al sicuro animali e uomini che non posso abbandonarli e per questo la Coldiretti sta lavorando per consentire l’applicazione dell’ordinanza “azzeraburocrazia” che autorizza finalmente gli allevatori a comprare direttamente tutto ciò che serve per garantire la continuità produttiva delle proprie aziende a fronte di un rimborso pubblico previsto fino al totale delle spese sostenute”. A tale proposito si sta attendendo l’ufficializzazione dalla Regione delle indicazioni, da due mesi a questa parte più volte sollecitate da Coldiretti, sulle procedure da seguire riguardo a costi massimi, materiali e caratteristiche tecniche. Nel frattempo la stessa Regione Marche ha inviato sul territorio delle squadre di tecnici per effettuare una nuova verifica dei danni, essendosi accorta che nel precedente quadro erano diverse le inesattezze rispetto alla reale situazione. Intanto Coldiretti ha avviato la campagna di solidarietà “Dona un ballone di fieno” per garantire l’alimentazione nelle zone terremotate, resa più difficile dalla neve ma anche dal crollo dei fienili. Da tutta Italia stanno arrivando migliaia di quintali di fieno per sostenere le aziende colpite

La testata è nata nel 1978 con il nome di Ecologia (diventerà La Nuova Ecologia l'anno successivo) insieme ai primi gruppi ambientalisti... Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia
[twitter-timeline id=657236406335574016 username=lanuovaecologia]
Ultimi articoli di

Parliamone

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *