“365 giorni senza Giulio”

Oggi è trascorso un anno esatto dalla scomparsa del ricercatore italiano  al Cairo. Per questo Amnesty ha indetto una giornata di mobilitazione nazionale per continuare a chiedere la verità sulla sua uccisione

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Oggi è  trascorso un anno esatto dalla scomparsa di Giulio Regeni al Cairo. Nonostante siano passati 365 giorni, la verità sull’arresto, la sparizione, la tortura e l’uccisione del giovane ricercatore italiano è ancora lontana. Per continuare a chiedere “Verità per Giulio Regeni” Amnesty International ha organizzato una manifestazione a Roma all’Università La Sapienza. La manifestazione si è aperta alle 12,30 con il saluto del Rettore, prof. Eugenio Gaudio, ed è stata condotta da Marino Sinibaldi, direttore di Rai Radio 3. Tra gli interventi, quello di  Stefano Catucci, del Senato Accademico Sapienza; Antonio Marchesi, presidente di Amnesty International Italia; Luigi Manconi, presidente di A buon diritto e della Commissione straordinaria diritti umani del Senato; Patrizio Gonnella, presidente della Coalizione italiana per le libertà e i diritti civili; Giuseppe Giulietti, presidente della Federazione nazionale della stampa italiana; Carlo Bonini, giornalista de La Repubblica.

Nel corso della manifestazione sono stati letti estratti dei diari di viaggio di Giulio Regeni e sono intervenuti, in collegamento telefonico, i suoi genitori.

Intanto proprio in questi giorni è emerso l’ultimo video rubato del giovane ricercatore italiano: sarebbero le immagini inedite dellla conversazione con l’ambulante che l’ha poi denunciato. Dal punto di vista italiano, questo video – che sarebbe stato realizzato con una microcamera nascosta in un bottone, una tecnologia in dotazione alla polizia egiziana e non (come dice la procura del Cairo) con un telefonino – mostra una collaborazione tra le autorità e Abdallah nel monitorare Regeni. Inoltre, essendo stato girato il 6 gennaio 2016 dimostra che la procura egiziana avrebbe mentito nell’indicare il 7 come data della denuncia del sindacalista. Secondo le autorità italiane, è evidente che Abdallah stava cercando di incastrarlo, con la collaborazione della polizia.

Queste le prime adesioni all giornata di mobilitazione: A buon diritto, ARCI, Articolo21, Associazione Italiana Turismo Responsabile, AOI – Associazione delle Organizzazioni Italiane di Cooperazione e Solidarietà Internazionale, Cild, Coordinamento della Rete della Pace, Cospe, CPS, Focsiv, FSNI – Federazione nazionale della stampa italiana, Iran Human Rights Italia, Legambiente, Nexus Emilia Romagna, Un ponte per…

 

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