25 marzo, il giorno dei cortei

Nella giornata del 60esimo anniversario dell’Europa mentre 40 capi di Stato e di governo celebrano la ricorrenza in Campidoglio, la società civile scende in piazza. Quattro manifestazioni, per un totale di 30mila persone attese, due sit-in. In una Roma blindata. Appuntamento per la coalizione “La nostra Europa” alle 11 a Piazza Vittorio
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piazza vittorio

Quattro manifestazioni, per un totale di 30mila persone attese, due sit-in. Il primo appuntamento è alle 11 a Piazza Vittorio con la coalizione de “La Nostra Europa”. “Siamo sempre più convinti – dichiara la presidente di Legambiente Rossella Muroni – che la dimensione europea, il sogno europeo, possa e debba rappresentare un fronte reale di cambiamento, l’unico futuro possibile. Un’Europa diversa, che investa sulla componente sociale, che costruisca un’economia forte, giusta e pulita, che si ponga internazionalmente alla guida della lotta al mutamento climatico e affronti le migrazioni non come un pericolo da scongiurare ma come un fenomeno storico ineludibile, da gestire con umanità e lungimiranza”.

Intanto Roma si blinda: sono state rafforzate le misure di sicurezza, sarebbero 5mila agenti impiegati. Oggi si celebrano i 60 anni della firma dei Trattati di Roma e per l’occasione 40 capi si Stato e di governo sono in Campidoglio. All’esterno migliaia di agenti e telecamere saranno a vigilare le due zone blindate la “blu” intorno al Campidoglio e la “verde” intorno al Quirinale.

Nella giornata di ieri si sono susseguiti tanti appuntamenti all’Università, organizzati dalla coalizione “La nostra Europa”. All’Università La Sapienza, si è tenuto l’incontro Città e piccoli comuni per un’Europa democratica e solidale con Legambiente, Transform! Europa, Forum Italo Tunisino, Cime-Consiglio italiano del movimento europeo. Dalle 16 alle 18, con la Coalizione Clima e ai Verdi europei si è parlato di politiche energetiche e climatiche europee e nazionali: si è tenuta un’assemblea pubblica Zero Carbon presso l’aula II della facoltà di Matematica. Si è proseguito poi, nella stessa aula dalle 18 alle 20, con l’incontro I migranti e l’Europa, organizzato da Arci, Legambiente, Concord, Baobab Experience, Forum Italo – tunisino, Verdi Europei per parlare di migrazioni viste dalle due sponde del Mediterraneo, per esplicitare bisogni e diritti, nonché opportunità di un comune sviluppo, a partire dalle buone pratiche di accoglienza e di costruzione di nuove comunità nelle città e nei piccoli centri. Infine, dalle 20.30 alle 23.30 si è tenuta nell’Aula Magna, la grande assemblea Cambiamo rotta all’Europa, animata dal Cime-Consiglio italiano del movimento europeo e dalla Coalizione Cambiamo rotta all’Europa.

Stamattina quindi due i cortei: quello de “la nostra Europa” in partenza alle 11 da Piazza Vittorio fino al Colosseo. Qui confluiranno anche i Federalisti per l’Europa che partiranno invece dalla Bocca della verità. 

Nel pomeriggio dalle 14 da Piazzale dei Partigiani fino alla Bocca della Verità la piattaforma Eurostop del “No sociale alle banche, ai padroni e alle guerre”  sfilerà per le strade di Roma, in particolare nel quartiere Testaccio. Invece da Santa Maria Maggiore il corteo della “destra sovranista”. Sempre nel pomeriggio si svolgerà una grande azione di protesta sulle acque del Tevere. L’appuntamento è alle 15 e 30 a ponte Sant’Angelo, l’obiettivo è “portare il Mediterraneo nel cuore di Roma”, lo slogan scelto “Not in my Europe”. “Le politiche migratorie dell’Europa sono fatte di muri, blocchi, accordi disumani con paesi di Africa, Asia e Medio Oriente. Condannano persone in fuga da guerre, persecuzioni e povertà a viaggi sempre più spesso mortali o le respingono verso la sofferenza che si sono lasciati alle spalle – scrivono gli organizzatori -. Lanciamo un messaggio forte ai leader europei che saranno riuniti per celebrare i 60 anni dei Trattati di Roma: il destino di migranti e rifugiati ci riguarda. La strage continua nel Mediterraneo deve finire, attraverso l’apertura immediata di canali di ingresso regolare e protetto. Mostriamo ai leader l’altra faccia dell’Europa, che vogliamo accogliente e solidale”. Tra le organizzazioni promotrici: Medici senza frontiere, Amnesty International, A Buon diritto, Arci, Asgi, Cild, Oxfam, Unicef e Save the children. Intanto già questa mattina in Campidoglio si è svolto il primo flash mob: gli attivisti di Baobab experience hanno organizzato un sit-in con lo slogan “Refugees welcome” e “Europe for all”.

 

Giornalista professionista, da sempre si occupa di questioni ambientali, sociali e di genere. Dal 2003 a La Nuova Ecologia, il mensile di Legambiente, di cui è stata anche coordinatrice, oggi segue la cultura e non solo. Da sempre realizza servizi video (dalle riprese alla post-produzione) per la televisione e per il web. Tra le sue collaborazioni quella con il "Nuovo Paese Sera" e "Left- Avvenimenti". È presidente dell'associazione culturale Marmorata169 che si occupa di "racconto di città". Contatti: galgani@lanuovaecologia.it @eligalgani
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