10.000 alberi per Pantelleria

Lo scorso 29 maggio seicento ettari di terreno dell’isola sono stati devastati da incendi. Per questo è partita una campagna di crowdfunding per la riforestazione promossa dal Comitato Parchi per Kyoto

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DI FEDERICA BARBERA

Tre giorni e tre notti di incendi che lo scorso 29 maggio hanno devastato oltre 600 ettari di terreno, quasi un decimo della superficie dell’isola di Pantelleria. Un rogo, probabilmente di origine dolosa, che non ha risparmiato i vigneti della zona di Martingana, da cui si ricava il famoso passito, le aree in cui si pratica trekking, una delle maggiori attività di turismo verde, e il prezioso patrimonio boschivo, composto da pini marittimi, pini di Aleppo, lecci, piante e arbusti caratteristici della macchia mediterranea.

Ma la risposta delle istituzioni non si è fatta attendere, a dimostrazione che questi atti criminali non possono fermare lo sviluppo del territorio e la voglia di rinascita: il 28 luglio 2016, infatti, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il decreto di istituzione del Parco nazionale Isola di Pantelleria, che è così diventerebbe il 24° Parco nazionale in Italia e il primo in Sicilia.

Per questo il Comitato Parchi per Kyoto, costituita da Federparchi-Europarc Italia, Kyoto Club e Legambiente, non ha avuto dubbi nello scegliere l’isola di Pantelleria come luogo ideale per realizzare il prossimo progetto di forestazione, lanciando così una straordinaria campagna di crowfunding “10.000 alberi per Pantelleria”.

Promossa in sinergia con il Comune di Pantelleria, l’Università degli Studi di Palermo e l’associazione Marevivo, la raccolta fondi partirà il 6 aprile e durerà un anno intero. Attraverso una pagina dedicata al progetto sulla piattaforma www.planbee.bz sarà possibile registrarsi ed effettuare una donazione, contribuendo così alla riforestazione dell’area.

Gli interventi verranno poi realizzati dal Dipartimento Scienze Agrarie e Forestali (SAF) dell’Università degli Studi di Palermo, il quale ha già provveduto alla raccolta e conservazione in vivaio dei semi raccolti sull’isola, tramite i quali si otterranno le future piantine da utilizzare, soprattutto Pino d’Aleppo, una delle specie endemiche maggiormente minacciate.

Cittadini e amici dell’Isola, operatori economici del territorio, imprenditori regionali e nazionali. Tutti possono contribuire a questa iniziativa, anche compensando – grazie alla piantumazione – parte delle emissioni di CO2 prodotte dalle proprie attività. Basti pensare infatti che ogni albero piantato assorbe nel suo intero ciclo di vita circa 700 kg di anidride carbonica, contribuendo così alla lotta ai cambiamenti climatici. Per questo il Comitato Parchi per Kyoto ha già realizzato 26 interventi di forestazione in diversi parchi e aree protette dislocati su tutto il territorio italiano, mettendo a dimora più di 80.000 alberi e abbattendo circa 56 milioni di kg di CO2: un chilogrammo per ogni cittadino italiano.
Da oggi, quindi, si riparte per ricostituire la preziosa biodiversità della “Perla Nera del Mediterraneo”, in modo che la vegetazione autoctona torni a crescere rigogliosa e che l’isola torni a crescere e a puntare sull’ambiente, volano di economia sostenibile, di legalità e garanzia di sviluppo territoriale di qualità.

La testata è nata nel 1978 con il nome di Ecologia (diventerà La Nuova Ecologia l'anno successivo) insieme ai primi gruppi ambientalisti... Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia
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